L’uomo del coniglio

Un monologo teatrale drammatico

Con: Gianluca Marinangeli
Regia: Gianluca Marinangeli
Di: Ana Magnabosco (Uruguay)
Traduzione: Monica Menosse Hutton (Uruguay-Italia)
Genere: Drammatico
Lingua: Italiano (titolo originale in spagnolo “El hombre del conejo”)
Durata: 60 minuti

Sinossi

Licenziato dalla fabbrica dove lavorava insieme all’amico Peppino, Catalino vive in una povera stanza e si rivolge al suo amico cercando di convincerlo a rimettersi in gioco e a prendersi cura di un coniglio che potrà essere il primo di un piccolo allevamento. Cerca poi di coinvolgerlo nella sua idea di realizzare uno show dell’allegria da portare in giro per il mondo. Catalino crea nella sua mente una realtà alternativa alle brutture, alla spietatezza, all’indifferenza che fagocitano troppe aspirazioni. La sua “follia” si fa a poco a poco nostalgia, resistenza, rabbia, tenerezza. Nella sua fragilità esistenziale egli diviene una guida che prende per mano lo spettatore e lo sprona a sorridere malgrado tutto, ad aggrapparci all’allegria come ancora di salvezza, come unico possibile orizzonte di speranza e a non permettere a niente e a nessuno di strapparcelo via.

Approfondimento

Il monologo è caratterizzato, come molte opere di altri drammaturghi uruguaiani contemporanei, da uno stile naturalista lievemente intriso di magia. Molti elementi realistici vengono trasfigurati attraverso la fantasia e il misticismo e il protagonista, Catalino, vive in una sorta di estasi folle attraverso la quale si allontana dalla dura e triste realtà in cui vive viaggiando con la mente nello spazio e nel tempo per crearsi una nuova illusoria dimensione, in cui la vita perde, almeno momentaneamente, il proprio squallore, per diventare luogo perfetto in cui proiettare i propri sogni, le proprie speranze, i propri ideali.
Catalino è un personaggio sfaccettato, ironico, poetico, umanissimo. Il suo dialogo con l’amico Peppino che, però, non si vede e non si sente parlare è, in realtà, un monologo che, da un lato, riesce a creare una comunicazione più diretta con il pubblico, che finisce quasi per immedesimarsi nel suo interlocutore e, dall’altro, svela e rivela il personaggio di Catalino in tutto il suo altalenante flusso di pensieri e sentimenti, che lo portano, tra riso e pianto, illusione e delusione, dubbi e timori, a cercare una via d’uscita alla condizione di miseria in cui lui e l’amico si trovano.
Anche il linguaggio segue le oscillazioni della sua mente delirante: da semplice mezzo di comunicazione e di scambio verbale, diviene una meccanica e fredda ripetizione di frasi, quando Catalino recita le definizioni delle parole del dizionario che ha imparato a memoria, per trasformarsi poi in un importante strumento di affermazione del proprio diritto a essere felice e, dunque, della propria dignità umana.
Un testo profondo, che sfoglia delicatamente le pagine di un’esistenza che sia forza vitale e speranza con un personaggio poliedrico e sorprendente che ti entra nel cuore e che non si può fare a meno di amare.

Scopri il mondo de “L’uomo del coniglio”.

Gli Artisti

Questa sezione fornisce una breve panoramica del team che ha creato e partecipa a “L’uomo del coniglio”

Ana Maria Magnabosco

Autrice

Ana María è una drammaturga, regista teatrale, sceneggiatrice e insegnante uruguaiana, autrice di molteplici opere teatrali e vincitrice di prestigiosi premi internazionali.

Gianluca Marinangeli

Attore

Gianluca è attore, regista e formatore teatrale impegnato nella ricerca espressiva e nella formazione artistica con esperienza nella conduzione di laboratori e progetti dedicati alla crescita creativa e personale attraverso il teatro.

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